La risorgiva di Fontaine-de-Vaucluse
A Fontaine-de-Vaucluse, la Sorgue riaffiora ai piedi di una falesia, attraversa il paese e raggiunge la pianura delle Sorgues.
Borghi arroccati, campi di lavanda, mercati, abbazie, calanque, gole e strade di campagna: queste escursioni raccolgono luoghi scelti nel corso delle stagioni, per immaginare un soggiorno più intenso in Provenza, vicino alle case d'ospiti presentate dal portale.
A Fontaine-de-Vaucluse, la Sorgue riaffiora ai piedi di una falesia, attraversa il paese e raggiunge la pianura delle Sorgues.
Due soglie di pietra dividono la Sorgue a monte di L’Isle-sur- la-Sorgue e fanno della città un’isola.
La domenica mattina, i banchi seguono i quai e raggiungono le strade del centro storico, tra frutta, tessuti e l’acqua limpida della Sorgue.
Il mercoledì mattina, le bancarelle occupano le piazze e le strade del centro di Saint-Rémy-de-Provence, in un percorso colorato attorno alla collegiata e al municipio.
A Gordes, le calades scendono dal castello verso la Fontaine Basse, mentre le cantine prolungano sotto le case il radicamento del villaggio nella roccia.
Scale, piazze e vicoli stretti conducono alla roccia del Castrum tra facciate dalle sfumature d’ocra.
Sopra Bonnieux e Lacoste, una foresta nata nel XIX secolo si è estesa sull’altopiano sommitale del Piccolo Luberon.
Scavata dall’Aigue Brun, la combe di Lourmarin separa le due parti del Luberon e collega i versanti nord e sud.
Il venerdì mattina, visitatori e habitué si ritrovano tra le bancarelle e sulle terrazze dei caffè.
Il sabato mattina, il mercato di Apt riempie le strade del centro storico e mostra il volto più vivace della città.
A Sénanque, i filari di lavanda guidano lo sguardo verso l’abbazia romanica, adagiata nel cuore della valle della Sénancole.
Ai piedi della Sainte-Victoire, Vauvenargues collega Aix-en-Provence, il massiccio del Concors, Picasso e i paesaggi più segreti del Pays d’Aix.
Scoprire Salon-de-Provence dal castello dell’Empéri
La cappella Saint-Sixte sorge su una lastra calcarea, lontano dal villaggio di Eygalières.
Un villaggio arroccato emblematico dei paesaggi dell’Uzège.
La Provenza a pieni polmoni.
Un santuario arroccato sopra una foresta sacra.
A Grignan, quattrocento rosai sono piantati lungo muri, scalinate e calades. Il roseto si scopre visitando il villaggio.
Nel cuore della vecchia Aix, Place Richelme ritrova ogni mattina l’atmosfera familiare del suo mercato provenzale.
Sulle tracce di Petrarca, il castello dei Vescovi domina la Sorgue e la valle chiusa di Fontaine-de-Vaucluse.
Scoprire la spiaggia di Piémanson: accesso, parcheggio, balneazione e storia.
Una passeggiata poetica nella gariga sulle tracce dell’acquedotto romano, vicino al Pont du Gard.
Un rifugio discreto sulla Costa Blu, affacciato sulla rada di Marsiglia.
A lungo chiamato Oppède-le-Vieux, il Vieil-Oppède si sale lungo le calades verso la collegiata di Notre-Dame-d’Alidon e le rovine del castello, sopra il Calavon.
Le acque impetuose del fiume scendono sull’altopiano calcareo, scolpendo un caos roccioso nel cuore della valle della Cèze.
Ai piedi di Bonnieux, il Pont Julien attraversa il letto del Calavon sul tracciato dell’antica Via Domitia.
Nel cuore delle vie storiche di Aix-en-Provence, la Fontana dei Quattro Delfini illustra l’eleganza barocca e la raffinatezza della città.
Sentinella imperturbabile sulla valle del Rodano.
A Gordes, il Villaggio delle Bories testimonia l’uso ancestrale della pietra a secco. Scoprite le sue capanne, i muri e i recinti nel cuore dei paesaggi del Luberon.
A Saint-Rémy-de-Provence, l’arco di trionfo e il mausoleo dei Giulii sorgono ai piedi delle Alpilles, davanti al sito archeologico di Glanum.
A Martigues, il litorale roccioso della Costa Blu si apre su calette di sabbia ideali per il bagno.
Partiti per il Messico nel XIX secolo, gli abitanti di Barcelonnette tornarono dopo aver fatto fortuna. Una cinquantina di ville a Barcelonnette e una ventina a Jausiers ne conservano la memoria.
All’estremità della Provenza, l’alta valle dell’Ubaye si inoltra tra le montagne verso le alte vette delle Alpi meridionali.
A Goudargues, la piccola Venezia gardese, il canale della Fontaine costeggia i moli ombreggiati prima di raggiungere i giardini e le rive della Cèze.
Sopra Fontvieille, nelle Alpilles, il mulino porta il nome di Alphonse Daudet, che lo ha reso celebre senza avervi mai abitato.
Vicino a Tarascon, la cappella di Saint-Gabriel appare tra gli ulivi, nell’antico sito di Ernaginum, al crocevia delle vie antiche.
È il più grande acquedotto in pietra del mondo…
La vita del villaggio di Cucuron ruota attorno al suo grande bacino, all’ombra di alti platani.
Nella gola di Canteperdrix, scoprite i ponti che si sono succeduti per attraversare la Durance all’estremità del Luberon.
Lungo i canali di L’Isle-sur-la-Sorgue, quattordici ruote a pale raccontano la storia dei mulini, delle manifatture e di una città modellata dall’acqua.