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Case d'ospiti in Provenza

Escursioni in Provenza

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Il castello di Crestet sopra le case del borgo, con il campanile a sinistra
Il castello dei vescovi sopra il borgo. © VF

Escursione nelle Dentelles de Montmirail

Crestet, passeggiata nel borgo arroccato

Testo e fotografie di

A Crestet, le case in pietra si dispongono su un crinale sopra le vigne. Le viuzze lastricate salgono verso la chiesa e il castello dei vescovi di Vaison, attraverso scale e passaggi voltati.

Un borgo sul crinale

A pochi chilometri da Vaison-la-Romaine, Crestet occupa l’estremità nord-orientale delle Dentelles de Montmirail. Il suo nome evoca il piccolo crinale sul quale si è sviluppato il borgo. Dalle strade dei vigneti si distinguono il castello a un’estremità e il campanile tra le case.

Dalla valle dell’Ouvèze, la strada raggiunge i margini del borgo antico. Il percorso prosegue a piedi nelle calades, le viuzze lastricate in pietra che seguono il rilievo.

Il borgo di Crestet con la chiesa e il castello sul crinale sopra un prato in primavera
Il borgo dai prati sottostanti.

Viuzze lastricate e case rinascimentali

Cornici in pietra lavorata sottolineano porte e finestre nei muri in pietrame. Diverse dimore conservano aperture in stile rinascimentale. Le scale conducono a ingressi posti ad altezze diverse, secondo i livelli della roccia.

Le viuzze danno ancora accesso alle abitazioni. Alcune facciate conservano anche le sculture dell’artista Durieux, che visse nel borgo: teste smorfiose, un vescovo e altre figure da cercare alzando lo sguardo.

Viuzza lastricata che sale tra muri in pietra e facciate fiorite a Crestet
Una viuzza lastricata tra le case di Crestet.

Saint-Sauveur, una chiesa contro la roccia

La chiesa di Saint-Sauveur-et-Saint-Sixte è addossata alla parete rocciosa. Il muro occidentale lascia poco spazio alle finestre, il che spiega la scarsa illuminazione della navata. Quando la chiesa è aperta, si possono osservare le volte a crociera costolonate.

Nell’Ottocento, la manutenzione dell’edificio rappresentava un onere importante per la comunità. Nel 1829 fu costruito un contrafforte per sostenere un angolo indebolito. Nel 1860, l’amministrazione comunale e il consiglio della fabbriceria, incaricato degli affari materiali della parrocchia, scrissero all’imperatrice Eugenia per chiedere un aiuto ai lavori.

Croce in ferro su una colonna in pietra tra le case nella parte alta di Crestet
La croce sulla piazzetta nella parte alta del borgo.

Vicino alla chiesa, la fontana con vasca ottagonale riforniva gli abitanti e gli animali. L’acqua in eccesso scendeva al lavatoio, poi agli orti sottostanti: la stessa acqua veniva così utilizzata più volte seguendo la pendenza. Ogni ortolano disponeva di un tempo di irrigazione stabilito da un regolamento; le cisterne sotto i sentieri conservavano le riserve senza occupare terreno coltivabile.

Il castello dei vescovi di Vaison

In cima al borgo, il castello fu una delle residenze dei vescovi di Vaison e servì loro da rifugio durante i conflitti con i conti di Tolosa. La sua posizione permetteva di sorvegliare le valli vicine. Le difese furono tuttavia scavalcate nel 1574, durante le guerre di religione: gli assalitori protestanti saccheggiarono il borgo prima di ritirarsi.

Dopo la Rivoluzione francese, alcune pietre del castello furono riutilizzate nelle case. Nel 1979, l’architetto Roger Anger acquistò l’edificio e ne intraprese il consolidamento e la ricostruzione. Oggi questa proprietà privata si osserva dalla spianata, da cui lo sguardo raggiunge la valle dell’Ouvèze e il Mont Ventoux.

Il borgo di Crestet e il castello sul crinale sopra le vigne autunnali
Crestet sul crinale sopra le vigne.

Proseguire verso Vaison e i vigneti

Ai piedi di Crestet, le vigne producono vini della denominazione Ventoux. Le strade dei vigneti raggiungono i borghi delle Dentelles de Montmirail. A Cairanne, le mura dominano le vigne di un altro cru, i cui vini si degustano nelle cantine.

Filari di viti in autunno ai piedi dei boschi e del borgo arroccato di Crestet
Le vigne ai piedi della collina in autunno.

Poco lontano, il ponte e la città romana di Vaison propongono un altro percorso lungo l’Ouvèze e i siti antichi. Le due visite si completano: la città bassa conserva i resti romani, mentre Crestet permette di scoprire un borgo sviluppatosi intorno a una residenza vescovile.

Informazioni pratiche

Visitare Crestet

Percorso e durata
Calcolate da un’ora a un’ora e mezza per percorrere le viuzze lastricate, scoprire i dintorni della chiesa e raggiungere la spianata del castello, con soste fotografiche. Un’escursione nei dintorni richiede tempo aggiuntivo.
Accesso e parcheggio
Dalla strada che collega Vaison-la-Romaine a Malaucène, seguite le indicazioni per il borgo antico. Utilizzate il parcheggio riservato ai visitatori sotto il paese, poi proseguite a piedi. Il municipio attuale si trova nella valle, lungo chemin des Condamines.
Da prevedere
Indossate scarpe adatte alle viuzze lastricate, alle scale e ai passaggi in pendenza. Le pietre possono essere scivolose quando sono bagnate. In estate, portate acqua e preferite il mattino o il tardo pomeriggio per la salita.
Monumenti e accesso
Le vie e la spianata sono liberamente accessibili. Il castello è privato e il percorso non comprende la visita degli interni. Informatevi presso l’ufficio del turismo sull’apertura della chiesa e della cappella dell’Annonciade.

Per preparare la visita: ufficio del turismo Vaison Ventoux Provence.

Prolungare il soggiorno

Case d’ospiti nei dintorni di Crestet e Vaison-la-Romaine

Soggiornare vicino a Crestet permette di scoprire i borghi delle Dentelles, Vaison-la-Romaine e le strade del Ventoux. Il portale presenta case d’ospiti con collegamenti diretti ai siti dei proprietari.

Queste strutture del Portale si trovano entro un raggio di 25 km in linea d’aria dal luogo presentato in questa escursione. Visita i loro siti per organizzare il tuo soggiorno.