All’uscita di Saint-Rémy-de-Provence, le Antichità sono i due monumenti ancora visibili di una città ormai sepolta ai piedi delle Alpilles.
Le Antichità, vestigia di una città sepolta
Per secoli l'arco e il mausoleo furono gli unici resti visibili di Glanum. La città era scomparsa sotto diversi metri di terra, mentre questi due monumenti rimanevano isolati ai margini della città sepolta.
Intorno al 270, le prime invasioni germaniche provocarono la distruzione e il graduale abbandono di Glanum. I suoi abitanti si stabilirono qualche centinaio di metri più a nord e costruirono il villaggio di Saint-Rémy riutilizzando alcune delle pietre antiche.
L'arco, antica porta della città romana
L'arco trionfale segnava l'ingresso alla città romana. La sua baia unica è incorniciata da rilievi: su entrambi i lati, i prigionieri gallici appaiono incatenati, mentre le Vittorie alate dominano la volta.
Il mausoleo dei Julii
Accanto all'arco, il mausoleo è un monumento funerario dedicato alla famiglia Julii. La sua iscrizione onora diversi membri di questa famiglia, mentre i rilievi sulla base evocano le battaglie e la gloria militare. La tholos che corona l'edificio ospitava le statue eroiche dei defunti.
I bassorilievi rappresentano scene di caccia e di combattimento, ispirate alla mitologia greca. Danno una forma eroica alla carriera militare di un antenato dei Julii durante la guerra gallica, legata all’ottenimento della cittadinanza romana.
Ritrovata la città sepolta
Occupata fin dal VI secolo aC dai Saliani, Glanum si sviluppò attorno ad una sorgente sacra. Le influenze greche e poi romane trasformarono l'oppidum in una città organizzata, con quartieri residenziali, spazi pubblici e santuari.
Gli scavi intrapresi a partire dal 1921 liberarono progressivamente le aree di Glanum. L'area archeologica oggi permette di esplorare i resti delle abitazioni, del centro monumentale e del santuario della fonte sacra, seguendo le diverse fasi della storia della città.
Le Antichità prima della visita a Glanum
L’arco e il mausoleo si vedono ai piedi delle Alpilles, lungo la strada per Les Baux-de-Provence. È possibile soffermarsi sulle Antichità senza entrare nel sito a pagamento, poi proseguire con la visita dell’intera area archeologica di Glanum.
Da Saint-Rémy a Les Baux, una strada attraverso le Alpilles
Dal centro di Saint-Rémy, la strada dei Baux, la D5, raggiunge Glanum costeggiando le Antichità sulla destra, poi attraversa le Alpilles verso Les Baux-de-Provence. Questo asse collega in pochi chilometri i due versanti del massiccio.
Il mercato del mercoledì prolunga la scoperta di Saint-Rémy nelle sue strade e piazze animate. A ovest delle Alpilles, il mulino di Daudet a Fontvieille e la cappella Saint-Gabriel offrono altri due luoghi del patrimonio; a est, la cappella Saint-Sixte unisce nuovamente architettura romanica e paesaggio rurale.
Informazioni pratiche
Preparatevi per la visita a Les Antiques e Glanum
- Le Antichità
- L'arco e il mausoleo si trovano a sud di Saint-Rémy-de-Provence, sull'altopiano situato prima dell'ingresso di Glanum, in direzione di Les Baux-de-Provence.
- Visita a Glanum
- Il sito archeologico ha orari, prezzi e condizioni di accesso propri. Consulta il sito ufficiale di Glanum prima del tuo viaggio.
- Accesso e parcheggio
- Il parcheggio comunale si trova di fronte all’ingresso del sito archeologico. Verifica le condizioni di sosta e gli eventuali aggiornamenti prima della partenza.
La nostra selezione
Case d’ospiti per prolungare l’escursione
Per prolungare questa scoperta, trovate le case d’ospiti di Saint-Rémy-de-Provence e delle Alpilles.

