Portale di riferimento – dal 2004

Case d'ospiti in Provenza

Escursioni in Provenza

Versione italianaVersion françaiseEnglish versionDeutsche Version
Place Favier e la sua fontana sotto i platani a Saint-Rémy-de-Provence
All’ombra dei platani, place Favier offre una sosta nel centro storico di Saint-Rémy-de-Provence. © VF

Un’escursione nelle Alpilles

Saint-Rémy-de-Provence, una passeggiata nel cuore del centro storico

Testo e fotografie di

Nel centro storico di Saint-Rémy-de-Provence, le piazze ombreggiate si alternano ai vicoli stretti. Partiamo dalla collegiata Saint-Martin per scoprire il cuore della piccola capitale delle Alpilles.

Saint-Martin, alle porte del centro storico

La collegiata Saint-Martin deve il suo aspetto attuale al crollo della vecchia chiesa, avvenuto nella notte tra il 29 e il 30 agosto 1818. Il campanile e la cappella Jean de Renaud sopravvissero alla catastrofe. Gli abitanti di Saint-Rémy finanziarono la ricostruzione attraverso un’imposta straordinaria. L’architetto Michel-Robert Penchaud progettò il nuovo edificio in stile neoclassico. Ai piedi del campanile, la cappella funeraria costruita nel 1541 conserva le sue volte gotiche: due epoche convivono così nella stessa chiesa.

Il portico a colonne e il campanile della collegiata Saint-Martin
La collegiata Saint-Martin segna l’ingresso al centro storico.

Place Jules-Pellissier, davanti al municipio

Rue Lafayette conduce a place Jules-Pellissier. Davanti al municipio, gli alberi e la fontana circondano i tavolini all’aperto dove ci si può fermare per un caffè. Il mercoledì, le bancarelle del mercato animano la piazza e le vie vicine.

La fontana e i tavolini all’aperto davanti al municipio in place Jules-Pellissier
Il municipio si trova in place Jules-Pellissier, nel cuore di Saint-Rémy.

Il Musée Estrine

Un passaggio conduce a rue Lucien-Estrine, dove le facciate ravvicinate e i portali in pietra sono caratteristici del centro storico. Un palazzo storico ospita il Musée Estrine.

Il museo è dedicato alla pittura e alle arti grafiche del XX e XXI secolo. Riserva uno spazio agli artisti che hanno vissuto e lavorato in Provenza, in particolare André Marchand e Albert Gleizes, esponente del cubismo che si stabilì a Saint-Rémy. Completa la visita un centro di interpretazione dedicato a Vincent van Gogh, che visse a Saint-Rémy. Questo spazio multimediale esplora la sua vita, le sue lettere e la sua influenza sull’arte moderna.

La facciata del Musée Estrine vista attraverso un passaggio in pietra
Il Musée Estrine, dedicato all’arte moderna e contemporanea.

Nostradamus, un figlio di Saint-Rémy

Michel de Nostredame, meglio conosciuto come Nostradamus, nacque a Saint-Rémy-de-Provence nel 1503. Trascorse l’infanzia in città prima di proseguire gli studi ad Avignone e poi a Montpellier. Speziale e astrologo, deve la sua fama alle profezie pubblicate sotto forma di quartine. In rue Hoche, una targa indica la sua casa natale.

All’incrocio tra rue Carnot e rue Nostradamus, la fontana rende omaggio a questo celebre figlio della città. Il suo busto fu realizzato nel 1859 da Antoine Liotard.

La storia prosegue a Salon-de-Provence, dove la sua casa è oggi un museo dedicato alla sua vita e alla sua opera.

Il busto di Nostradamus sulla fontana e rue Nostradamus
La fontana rende omaggio a Nostradamus, nato a Saint-Rémy.

Da rue Carnot a place Favier

Rue Carnot è una delle vie commerciali del centro storico. I negozi, spesso originali, si affiancano alle gallerie d’arte e offrono tanti motivi per fermarsi davanti a una vetrina o entrare. Agli incroci, lo sguardo lascia per un momento i negozi per seguire le vie che si aprono tra le case.

Place Favier offre poi più spazio. La fontana, gli alberi e i tavolini all’aperto invitano a rallentare e a osservare le facciate con un po’ di distanza.

Negozi e vetrine di rue Carnot nel centro storico di Saint-Rémy-de-Provence
Rue Carnot è la principale via commerciale del centro storico di Saint-Rémy-de-Provence.
Vetrine e facciate all’incrocio tra rue Carnot e rue du Château
I negozi occupano l’incrocio tra rue Carnot e rue du Château.

Il Musée des Alpilles, uno sguardo sul territorio

Sulla piazza, il Musée des Alpilles occupa l’Hôtel Mistral de Mondragon, un palazzo rinascimentale. Anche la facciata e il cortile interno permettono di scoprire l’architettura del centro storico.

Le collezioni, che comprendono oggetti di uso quotidiano, raccontano la vita degli abitanti di Saint-Rémy e delle Alpilles e il loro rapporto con la natura. La visita permette di conoscere la cultura locale attraverso le abitudini e i saperi artigianali. Il museo riserva spazio anche alle arti grafiche: intorno al laboratorio di tipografia, un’area è dedicata alle stampe, in particolare contemporanee.

La facciata rinascimentale del Musée des Alpilles su place Favier
Il palazzo rinascimentale Hôtel Mistral de Mondragon ospita il Musée des Alpilles.

Rue du Parage, la storia dietro le facciate

Rue du Parage prosegue la passeggiata sotto un passaggio a volta fino all’Hôtel de Sade. Dietro la facciata rinascimentale, la visita rivela terme del IV secolo, resti di chiese medievali e le rovine della cappella dei Penitenti Neri. Nel cortile si può ancora osservare parte dell’ipocausto, il sistema di riscaldamento a pavimento dei bagni antichi.

Il sito presenta anche una selezione di reperti archeologici rinvenuti a Glanum, tra cui sculture. Permettono di osservare da vicino le opere riportate alla luce nella città antica e completano la scoperta dei monumenti antichi e del sito archeologico a sud della città.

Persone a passeggio in rue du Parage, tra muri in pietra e passaggi a volta
In rue du Parage, i passaggi a volta proseguono la passeggiata da place Favier.
La facciata posteriore del Musée des Alpilles vista sotto una volta di rue du Parage
In rue du Parage, l’Hôtel de Sade si trova di fronte al Musée des Alpilles.

La Porte Saint-Paul

La passeggiata nel centro può terminare alla Porte Saint-Paul. All’estremità di rue de la Commune, la porta si apre verso sud sui viali che circondano il centro storico. In pochi passi si lasciano i vicoli stretti per ritrovare i tavolini all’aperto dei locali e le prospettive lungo i viali che fanno il giro della città.

Aperta nelle mura nel 1747, questa porta permetteva di raggiungere il monastero Saint-Paul-de-Mausole, da cui prende il nome. Ricorda la cinta fortificata che proteggeva la città. Oltre la porta, la scoperta può proseguire verso Saint-Paul-de-Mausole e i monumenti antichi, ai piedi delle Alpilles.

La Porte Saint-Paul all’estremità di rue de la Commune, vista dal viale
Aperta nel 1747, la Porte Saint-Paul consentiva il passaggio verso il monastero Saint-Paul-de-Mausole.

Per continuare la scoperta di Saint-Rémy

La scoperta di Saint-Rémy può proseguire al mercato del mercoledì o presso i monumenti antichi.

Da Saint-Rémy si possono esplorare anche le Alpilles: raggiungere Les Baux-de-Provence, scoprire Eygalières e la cappella Saint-Sixte, poi proseguire verso il mulino di Daudet a Fontvieille e la cappella Saint-Gabriel.

Informazioni pratiche

Preparare la passeggiata nel centro storico

Durata indicativa
Prevedete da una a due ore per la passeggiata, le soste e le fotografie, a cui aggiungere il tempo delle visite ai musei.
Parcheggio
Dal parcheggio Parking de la Libération si raggiunge il centro a piedi. Per gli altri parcheggi, consultate la mappa comunale e le condizioni di parcheggio.
I musei del centro storico
Consultate gli orari, le mostre e le informazioni per la visita sui siti del Musée Estrine, del Musée des Alpilles e dell’Hôtel de Sade.

Prolungare il soggiorno

Case d’ospiti per prolungare il soggiorno

Queste strutture del Portale si trovano entro un raggio di 25 km in linea d’aria dal luogo presentato in questa escursione. Visita i loro siti per organizzare il tuo soggiorno.