Fuga nel Luberon
Il Vieil-Oppède, dalle calades alla collegiata
Chiamato a lungo Oppède-le-Vieux, Vieil-Oppède risale le calades verso la collegiata Notre-Dame-d'Alidon e le rovine del castello, sopra il Calavon.
Le Vieil-Oppède, un nome ritrovato
Il comune ora usa il nome Il vecchio Oppède per designare il suo borgo storico. La denominazione Oppède-le-Vieux, ancora molto presente su mappe, guide e ricerche online, si è affermato nel XX secoloe secolo. Il ritorno a Il vecchio Oppède ci ricorda che non si tratta di un secondo villaggio, ma del cuore antico di Oppède, prima del graduale spostamento della popolazione verso la pianura.
La visita dà pieno senso a questa storia: parte dai piedi del versante nord del Petit Luberon (FR) e poco a poco raggiunge le case, il selciato, la chiesa poi i resti del castello.
Borgo medievale sopra la piana del Calavon
Vieil-Oppède sorge su un promontorio sul versante settentrionale del Piccolo Luberon, sopra la pianura del Calavon. Il borgo medievale si sviluppò a partire dal XIIe nel XVI secoloe secolo attorno ai suoi bastioni, al suo castello e alla sua chiesa, formando una roccaforte tra Cavaillon e Apt. Le case ormai diroccate formavano allora un fitto habitat, organizzato attorno al castello, alla collegiata e ad una vita agricola strutturata dalla pianura.
Dall'epoca moderna, poi soprattutto nel XIX secolo, gli abitanti raggiunsero progressivamente la pianura. Qui i terreni agricoli, i punti d'acqua e le vie di traffico sono più accessibili. Oppède-les-Poulivets divenne allora il nuovo centro del comune, mentre una parte del villaggio collinare si svuotò e cadde in rovina.
Risalire le calades verso la collegiata
Dalla Place de la Croix alla collegiata Notre-Dame-d'Alidon, le calades ripercorrono questa storia. I passaggi si stringono tra le facciate in pietra, i portici e i muri ricoperti di edera. Alcune case sono ancora abitate; altri, senza tetto, si aprono su giardini ricavati nei vecchi appezzamenti.
La collegiata Notre-Dame-d'Alidon e le rovine del castello
Man mano che si sale le case lasciano più spazio alla roccia e alla vegetazione. La collegiata Notre-Dame-d'Alidon appare sopra le mura, vicino ai resti del castello.
Di origine romanica, la chiesa fu ampiamente rimaneggiata nei secoli XVI e XVII. L'insediamento di un collegio di canonici nel 1546 le diede il titolo di collegiata. La sua architettura esterna, sobria e massiccia, contrasta con un arredamento interno dove convivono elementi rinascimentali, barocchi e aggiunte successive. Classificato monumento storico dal 1929, è soggetto a regolari restauri.
Più in alto, i ruderi del castello occupano la parte più alta del promontorio. I bastioni e le torri ricordano il ruolo difensivo di Oppède, un tempo roccaforte tra Cavaillon e Apt. Danneggiato dal terremoto del 1731 e poi utilizzato come cava di pietre, il castello rimane chiuso al pubblico durante i lavori di conservazione.
Jean Maynier d'Oppède e la repressione dei Valdesi
La storia del villaggio è legata anche a Jean Maynier, barone d'Oppède e primo presidente del Parlamento di Aix. Nel 1545 si occupò di applicare questo decreto contro i valdesi stabiliti in diversi villaggi del Luberon. Questa campagna provocò massacri e la distruzione di comunità, in particolare a Mérindol e Cabrières-d'Avignon.
Le mura diroccate dell'antica rocca dominano ancora la pianura. Vestigia del potere signorile, raccontano anche gli scontri politici e religiosi del XVI secolo.
Un borgo trascurato, poi riscoperto dagli artisti
Lo spopolamento del Vieil-Oppède avviene all'inizio del XX secoloe secolo di molte case disabitate. Durante la Seconda Guerra Mondiale vi si stabilirono un gruppo di artisti, architetti e intellettuali. Tra loro ci sono l'architetto Bernard Zehrfuss e Consuelo de Saint-Exupéry, che racconterà questo periodo nel suo libro Oppède.
Le case abbandonate del vecchio borgo diventano così luoghi di vita e di lavoro. La presenza di artisti contribuisce alla riscoperta del Vieil-Oppède e ne accompagna il lento reinvestimento.
Le case della parte bassa sono nuovamente abitate, mentre le zone più alte conservano un'alternanza di muri diroccati, giardini e passaggi rocciosi.
Un panorama della valle del Calavon
Nei pressi della collegiata la vista si apre sui vigneti, sugli ulivi e sui frutteti della piana di Calavon. Il contrasto con le strade ripide permette di comprendere lo spostamento del villaggio verso Poulivets: sotto ci sono i terreni coltivati, l'acqua e le strade che strutturano oggi il comune.
Vieil-Oppède appartiene al Luberon occidentale, vicino Menerbes (FR), Robion e Les Taillades. Dal promontorio la vista spazia sulla piana del Calavon fino a Gordes e le montagne del Vaucluse. Più a est, Lacoste, Bonnieux e la valle del Calavon (FR), così come il Ponte Julien, estendere la scoperta del Luberon.
La salita verso la chiesa ed il castello porta i raccolti dalla pianura fino alla sommità del paese. Nelle sue mura e nelle sue rovine appare una parte della storia del Luberon.
Informazioni pratiche
Preparatevi per la visita al Vieil-Oppède
- Punto di partenza
- Il parcheggio Sainte-Cécile, a pagamento per i visitatori e situato sotto il villaggio storico, è il punto di partenza più diretto. La visita prosegue a piedi da Place de la Croix.
- Corso
- Le calate sono ripide e le loro pietre sono talvolta irregolari. Sono preferibili scarpe stabili, soprattutto dopo la pioggia o quando fa molto caldo.
- Chiesa Collegiata e Castello
- La collegiata può essere aperta a seconda della stagione. Il castello rimane chiuso al pubblico durante i lavori di conservazione: verificare le condizioni di visita prima del viaggio.
Per orari, condizioni di accesso e percorsi consultare il sito web del comune di Oppède prima del tuo arrivo.
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Vieil-Oppède è facilmente scoperto da una guest house nei dintorni Menerbes (FR), Di Gordes (FR) o villaggi di Luberon (FR) Occidentale. Il portale privilegia i collegamenti diretti ai siti dei proprietari: potrete confrontare atmosfere, situazioni e servizi, per poi contattare l'affittacamere più adatto al vostro soggiorno.

