Escursione nel Var
Le Castellet, passeggiata nel borgo medievale
Testo e fotografie di Vincent Flachaire
Sopra i vigneti di Bandol, Le Castellet si scopre a piedi. La passeggiata segue le vie dei negozi fino alla chiesa e al castello, con soste per osservare le colline.
Entrare nel borgo fortificato
Le case del Castellet si raccolgono su una collina dell’entroterra di Bandol, sopra i vigneti. Dalla strada si scorge il paese ben prima di raggiungere i parcheggi. La visita prosegue a piedi, attraversando le mura da una delle due porte: il Grand Portail o il Portalet.
Le vie salgono tra le case, sbucano su piccole piazze e poi si restringono di nuovo. Si raggiungono così la chiesa e il castello, nella parte più alta del paese, prima di ridiscendere per altri vicoli.
La place de la Fontaine ricorda le difficoltà di approvvigionamento idrico del borgo arroccato. Inaugurata nel dicembre 1895 grazie al benefattore Montanari-Revest, la fontana avrebbe dovuto porre fine alla scarsità d’acqua. All’inizio, però, ne uscì soltanto un esile rivolo.
Vicoli, negozi e gallerie
Le gallerie e i negozi del Castellet proseguono una trasformazione iniziata nel 1923. Il comune avvia allora un progetto di sistemazione per accogliere i visitatori; tre anni dopo, pittori, scultori e commercianti si stabiliscono all’interno delle mura. Oggi laboratori, gallerie d’arte e negozi di arredamento occupano i pianterreni delle case e invitano a entrare.
Lungo la salita, le piazzette e le terrazze permettono di fare una pausa. Ci si può sedere all’ombra per osservare l’animazione delle vie prima di proseguire tra i passaggi lastricati e le scale.
La chiesa di Saint-Sauveur de la Transfiguration
Vicino al castello, la chiesa occupa la parte alta del paese. Di origine romanica e attestata nel 1153, fu ampliata nel 1754 per accogliere più fedeli. Il suo campanile a vela è aperto da tre arcate.
A sinistra della navata principale, una finestra oggi murata ricorda la vicinanza del castello: i signori potevano assistere alle funzioni dalla loro dimora. L’apertura fu chiusa durante la Rivoluzione francese, quando vennero aboliti i privilegi signorili.
Il castello, oggi municipio
Sulla place du Champ de Bataille, il castello presenta una lunga facciata in pietra. L’edificio attuale risale al XV secolo e sostituisce costruzioni più antiche. Conserva due ali, una delle quali possiede una torre rotonda.
Dopo la Rivoluzione francese, il castello diventa bene nazionale e viene venduto in quattro parti: un frantoio, un’aula scolastica e due abitazioni trovano posto nell’antica residenza signorile. Soltanto nel 1969 il comune ne diventa proprietario. Oggi l’edificio ospita il municipio e non è visitabile.
Il Trou de Madame, un’apertura sul paesaggio
Vicino al castello, il Trou de Madame è una postierla aperta nelle mura sul cammino di ronda. Da qui si vedono i terreni coltivati, la frazione di Le Brûlat e, in lontananza, il massiccio della Sainte-Baume.
Secondo la leggenda, una dama del Castellet avrebbe atteso qui il ritorno del suo cavaliere. Oggi ci si ferma per osservare il paesaggio e i vigneti ai piedi del paese.
Il paese nel cinema di Pagnol
Marcel Pagnol girò La Femme du boulanger a Le Castellet nel 1938. Il film permette di guardare le vie e le piazze attraverso i suoi personaggi e la vita quotidiana di un paese della Provenza tradizionale.
I vigneti della denominazione Bandol
Le Castellet fa parte dei comuni della denominazione Bandol, i cui vigneti si estendono sulle colline vicine al litorale. Una visita in una tenuta permette di comprendere il lavoro dei viticoltori e ciò che distingue i loro vini.
Scegliete una tenuta che precisi le condizioni di accoglienza e le possibilità di visita del vigneto o della cantina. Anche la Maison des Vins de Bandol, situata a Le Castellet, presenta la denominazione. Prevedete il tempo per questa sosta oltre alla passeggiata nel paese.
Proseguire verso il litorale e la Sainte-Baume
La Cadière-d’Azur permette di proseguire la visita dei borghi arroccati della zona. Verso il mare, raggiungete Bandol o la calanca di Port d’Alon. Per un’escursione nell’interno, si possono raggiungere la foresta della Sainte-Baume e la grotta di santa Maria Maddalena.
Il circuito Paul Ricard si trova nel comune di Le Castellet, lontano dal borgo medievale. Consultate il suo calendario per scegliere un evento o una visita.
Informazioni pratiche
Preparare una visita a Le Castellet
- Percorso
- Passeggiata a piedi nel borgo antico, dalle porte attraverso i vicoli fino alla chiesa, al castello e al panorama del Trou de Madame. Prevedete da una a due ore per visitare il paese.
- Accesso
- Raggiungete Le Castellet village da Le Beausset, Bandol o La Cadière-d’Azur. Il borgo medievale e il circuito Paul Ricard sono due destinazioni distinte.
- Parcheggio
- I parcheggi di La Ferrage e del Cros du Loup permettono di raggiungere il paese a piedi. Il parcheggio è a pagamento secondo il periodo; consultate le condizioni e le tariffe in vigore.
- Accessibilità
- Vie lastricate, salite e scale nel borgo antico. Il percorso comprende passaggi meno agevoli per i passeggini e le persone con mobilità ridotta.
- Cosa portare
- Scarpe adatte alle vie lastricate, acqua e protezione solare in estate. Per entrare nella chiesa o visitare una mostra, verificate gli orari presso l’ufficio del turismo.
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