Escursione nel Pays des Sorgues
Il castello di Fontaine-de-Vaucluse sopra la Sorgue
Le mura del castello prolungano lo sperone roccioso che chiude la valle, sopra la Sorgue.
Sopra la valle chiusa
I resti della fortezza seguono il profilo della roccia che sovrasta Fontaine-de-Vaucluse. Più in basso, la Sorgue lascia il fondo dell’anfiteatro roccioso, attraversa il paese e raggiunge la pianura. Da questa altezza, la geografia del luogo si comprende in un solo sguardo: il canyon stretto, le falesie calcaree e l’apertura verso la pianura delle Sorgues e la valle del Rodano.
Il nome del dipartimento nasce da questa conformazione geologica: Vallis Clausa, la valle chiusa. La sorgente abbondante, l’antico paese industriale e il castello medievale sono i punti chiave del paesaggio. L’escursione dedicata alla risorgiva di Fontaine-de-Vaucluse permette di seguire la Sorgue ai piedi delle falesie. Più lontano, il fiume si divide al Partage des Eaux, prima di attraversare L’Isle-sur-la-Sorgue, dove le ruote a pale prolungano la storia di questa energia idraulica.

La residenza dei vescovi di Cavaillon
Il castello di Vaucluse apparteneva ai vescovi di Cavaillon, signori del luogo nel Medioevo. Una prima fortificazione è attestata nel 1034; le rovine visibili oggi risalgono soprattutto all’inizio del XIII secolo. Era una residenza signorile costruita sopra il passaggio, con la sorgente e il paese a vista.
Ne restano una porta, muri e terrazze rocciose. Il castello occupava la parte alta della valle e dominava il paese.

Philippe de Cabassole ospita Petrarca a Vaucluse
Philippe de Cabassole, vescovo di Cavaillon, era tra i più stretti conoscenti di Petrarca. Quando il poeta soggiornò a Fontaine-de-Vaucluse nel XIV secolo, trovò in lui un amico e un protettore. Il castello ricorda questo legame diretto tra la valle, il vescovo e lo scrittore che diede a Vaucluse un posto duraturo nella letteratura.
Petrarca rilesse gli autori antichi, cercò i loro manoscritti e mise l’esperienza umana al centro della sua opera. Con gli scritti latini e con la poesia italiana, è tra i fondatori dell’umanesimo e della letteratura moderna.
Sulle rive della Sorgue, il Museo-Biblioteca François-Pétrarque (FR) conserva edizioni antiche, disegni e stampe dedicati al poeta, a Laura e a Fontaine-de-Vaucluse. Il suo giardino costeggia il fiume sotto gli alberi, a pochi passi dall’inizio della salita.

La salita alle rovine
Una scala parte a destra del passaggio a volta del Museo-Biblioteca François-Pétrarque. Raggiunge un sentiero ripido, tracciato nella roccia, che porta alle rovine. La pendenza, i gradini irregolari e i tratti esposti richiedono buone scarpe e attenzione costante.
La salita è sconsigliata a chi non si sente a proprio agio su un terreno scosceso. Dal paese, il castello resta molto presente nel paesaggio: osservarlo dalle rive della Sorgue permette anch’esso di comprenderne la posizione sopra la valle.

Informazioni pratiche
Preparare la salita al castello dei Vescovi
- Accesso e visita
- La scala si trova a destra del passaggio a volta del Museo-Biblioteca François-Pétrarque. Le rovine sono a libero accesso.
- Prudenza
- La pendenza è forte e il sentiero roccioso. Indossate scarpe adatte; la salita è sconsigliata a chi non si sente a proprio agio su terreno scosceso.
Le condizioni di accesso possono cambiare. Prima della visita, consultate la scheda del castello dei Vescovi (FR) e il percorso Chemin du Château (FR).
La nostra selezione
Case d’ospiti per prolungare l’escursione
Il portale privilegia i collegamenti diretti con i siti dei proprietari. Potete confrontare atmosfere, posizioni e servizi, poi contattare la casa d’ospiti più adatta al vostro soggiorno.

