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Escursioni in Provenza

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Mura della cittadella di Sisteron dominate dalla torre e dalla cappella di Notre-Dame du Château
Le mura sotto la cappella di Notre-Dame du Château. © VF

Escursione in Alta Provenza

La cittadella di Sisteron

Testo e fotografie di

Sopra la Durance, le cinte della cittadella salgono a terrazze fino alla cappella e al cammino di ronda. La salita apre vedute su Sisteron e sul Rocher de la Baume, all’interno di una fortezza che fu anche una prigione e oggi ospita spettacoli e mostre.

Controllare il passaggio della Durance

A Sisteron, la Durance attraversa una strettoia tra il Rocher de la Baume e il crinale su cui sorge la cittadella. Occupare questa altura permetteva di sorvegliare il passaggio tra Provenza e Delfinato. La fortezza domina la città, l’attraversamento del fiume e, a nord, la zona della confluenza del Buëch.

Di fronte, gli strati di calcare quasi verticali del Rocher de la Baume formano un’alta parete striata. Il fiume scorre ai suoi piedi, dove anche le strade devono stringersi nel passaggio. Questo rilievo spiega meglio di una carta perché Sisteron abbia avuto a lungo un’importanza strategica.

Strati calcarei verticali del Rocher de la Baume sopra il ponte sulla Durance
Il Rocher de la Baume, di fronte alla cittadella.

Dalle mura alle vedute sulla valle

Dall’ingresso, rampe, porte e scale collegano diverse cinte sovrapposte. I bastioni, con le mura disposte ad angolo, consentivano di incrociare il tiro davanti alle fortificazioni. Più in alto, il cammino di ronda segue lo stretto crinale roccioso: la visita conduce dalle difese adattate all’artiglieria all’antica muraglia medievale.

Le terrazze permettono di comprendere la posizione di Sisteron. A sud, i tetti della città occupano la riva destra della Durance; a nord, la valle si allarga oltre la confluenza. Da un livello all’altro, le mura incorniciano vedute diverse sui ponti, sui quartieri e sulle montagne.

Cinte della cittadella in primo piano, con Sisteron e la Durance in basso
Sisteron e la Durance dalle cinte della cittadella.

Dalle guerre di religione a Vauban

La cittadella attuale non è il risultato di un unico cantiere. Gli assedi delle guerre di religione mostrarono la necessità di rafforzare le difese di Sisteron. I grandi lavori iniziarono alla fine del XVI secolo; all’inizio del secolo successivo, le cinte principali avevano già il loro tracciato. L’ingegnere reale Jehan Sarrazin, poi Jean de Bonnefons, parteciparono a questa trasformazione.

Vauban intervenne più tardi, nel 1692, dopo l’invasione dell’alta valle della Durance da parte del duca di Savoia. Propose un ampio progetto per la città e la fortezza, di cui furono realizzate soltanto alcune parti, tra cui la polveriera. Le trasformazioni proseguirono nel XIX secolo, con nuove porte e una scala sotterranea scavata nella roccia per collegare la cittadella alla porta settentrionale della città.

Cittadella di Sisteron con la torre, la cappella e le arcate del cammino di ronda
La torre e la cappella sul crinale fortificato.

Un futuro re nella prigione

La torre che domina la fortezza servì anche da prigione. Nel 1639 Richelieu vi fece rinchiudere il principe Giovanni Casimiro Vasa, sospettato di sostenere gli interessi della Spagna contro la Francia. Detenuto per diversi mesi a Sisteron, pochi anni dopo divenne re di Polonia. La sua cella ricostruita permette di rievocare questo episodio durante la visita.

Anche la cappella di Notre-Dame du Château cambiò più volte destinazione. Trasformata in alloggio militare, poi utilizzata come caserma e prigione, ha recuperato il suo volume interno dopo i restauri. Oggi gli spazi di visita illustrano le fasi di costruzione della cittadella, con un plastico e dispositivi audiovisivi.

Dal bombardamento al restauro

Il 15 agosto 1944 il bombardamento alleato di Sisteron danneggiò gravemente la cittadella e colpì la città. La cappella fu in gran parte distrutta, insieme a diversi edifici militari. Le cinte visibili oggi hanno quindi attraversato un lungo periodo di riparazioni, oltre alle trasformazioni legate alla difesa del sito.

L’associazione Arts, Théâtre, Monuments cura il restauro e la valorizzazione del monumento. La cappella ricostruita ha ricevuto le vetrate di Claude Courageux; il teatro all’aperto, inserito nei bastioni del versante nord, ospita il festival Nuits de la Citadelle. Da antica piazzaforte militare, la fortezza è diventata un luogo di visita e di spettacoli, i cui proventi contribuiscono alla manutenzione.

Ridiscendere verso Sisteron

Dalle terrazze si riconoscono le strade e i tetti che si ritroveranno scendendo verso il centro. Conservate un po’ di tempo per camminare ai piedi della rocca e vicino alla Durance: dopo le vedute dall’alto della cittadella, l’altezza delle falesie assume un’altra dimensione dalle rive del fiume.

Informazioni pratiche

Visitare la cittadella di Sisteron

Periodo e apertura
La cittadella apre generalmente dalla primavera all’11 novembre. L’ultimo ingresso è un’ora prima della chiusura. Consultate gli orari, le tariffe e le condizioni di visita per organizzare il vostro arrivo.
Durata
Prevedete da un’ora e mezza a due ore nella cittadella, per le mura, gli spazi espositivi e le soste fotografiche. Aggiungete il tempo per salire dalla città e passeggiare nel centro.
Accesso e parcheggi
Calcolate circa quindici minuti di salita a piedi dal centro lungo i percorsi segnalati. Sono disponibili parcheggi gratuiti nei pressi del monumento; arrivare in auto evita la salita dalla città.
Cosa portare
Scarpe comode per le rampe e i numerosi gradini, acqua e protezione dal sole. Il sito è esposto al vento; prevedete uno strato di abbigliamento in più quando fa fresco.
Accessibilità
Il percorso comprende numerose scale e non è accessibile alle sedie a rotelle. Per i bambini piccoli è preferibile un marsupio porta-bebè al passeggino.
Visite guidate e spettacoli
Le modalità delle visite guidate e il programma degli spettacoli sono pubblicati sul sito ufficiale della cittadella.

Per organizzare il soggiorno: ufficio del turismo di Sisteron, les Alpes provençales.

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