Escursione nel Luberon
Il Sentiero delle Ocre a Roussillon, visita alle cave
Testo e fotografie di Vincent Flachaire
A Roussillon, il Sentier des Ocres scende ai piedi delle falesie, poi attraversa il bosco su un terreno colorato. In queste antiche cave, i lavoratori dell’ocra estraevano le sabbie destinate alla produzione dei pigmenti.
Scendere nelle antiche cave
A pochi passi dal borgo, le prime scale scendono nelle cave, tra i pini. Dai piedi delle pareti, le sfumature gialle, arancioni e rosse si susseguono fino agli alberi lungo il margine superiore.
I pannelli raccontano che i bambini di Roussillon venivano a giocare su questi terreni. Tornavano al borgo con gli abiti macchiati di terra, rischiando una sgridata. Ancora oggi, la polvere d’ocra si deposita sulle scarpe.
Da sabbie marine a terre d’ocra
La storia comincia molto prima delle cave. Circa 110 milioni di anni fa, le sabbie si depositano nel mare che ricopre la regione. Il loro colore è allora verde, per la presenza di un minerale contenente ferro, la glauconite. Dopo il ritiro del mare, un clima caldo e umido trasforma gradualmente questi depositi.
Le sabbie ocra contengono un’argilla bianca, la caolinite, e composti del ferro che conferiscono loro le diverse tonalità. La sabbia costituisce la maggior parte dei depositi; per ottenere il pigmento, occorre separarla dalla frazione fine colorata.
Le falesie, il lavoro dell’uomo e quello dell’acqua
I lavoratori dell’ocra hanno scavato le colline per estrarre la sabbia colorata. Dopo la fine dell’attività, la pioggia e il ruscellamento hanno continuato a incidere le pareti, formando solchi, guglie e rilievi più arrotondati.
Ai piedi delle falesie si distinguono i solchi scavati dall’acqua; arretrando un poco, le guglie si stagliano l’una accanto all’altra. Le parti più resistenti rimangono, mentre le sabbie circostanti vengono trascinate via. L’erosione prosegue così il lavoro iniziato nelle cave.
Sotto i pini, un suolo insolito in Provenza
Tra due pareti, il cammino si inoltra sotto i pini. La sabbia attutisce i passi e le radici attraversano talvolta il sentiero, tra le scarpate rosse.
Il suolo sabbioso e acido favorisce una vegetazione diversa da quella dei vicini terreni calcarei. Pini marittimi, eriche e cisti trovano qui condizioni adatte. I pannelli lungo il sentiero spiegano il legame tra la natura del suolo e le piante che vi crescono.
I lavoratori dell’ocra e i colori che viaggiavano
Alla fine del XVIII secolo, Jean-Étienne Astier, originario di Roussillon, sviluppa il lavaggio delle sabbie ocra per separarne il pigmento. La sabbia, più pesante, si deposita; l’acqua trasporta le particelle fini verso le vasche di decantazione. Dopo l’essiccazione, l’ocra viene macinata. Può anche essere cotta per modificarne la tonalità e ottenere dei rossi.
Inizialmente legata a piccole attività e al lavoro stagionale, l’estrazione assume una dimensione industriale nel XIX secolo. La ferrovia facilita poi la spedizione dei pigmenti. Un pannello del percorso ricorda le destinazioni scritte sugli imballaggi: Bamako, Città del Messico, Valparaíso… L’ocra estratta dalle colline del Pays d’Apt veniva così spedita ben oltre la Provenza.
Gli usi andavano oltre la pittura: l’ocra entrava anche nella produzione di carta e linoleum. Serviva ad addensare la gomma: la si utilizzava nelle camere d’aria delle biciclette, nelle guarnizioni dei barattoli e persino nelle tettarelle dei biberon. I colori di queste colline entravano così nella fabbricazione di oggetti quotidiani. La concorrenza dei coloranti sintetici e le difficoltà economiche hanno progressivamente ridotto questa attività. Le pareti scavate delle cave ne conservano ancora le tracce.
All’antica fabbrica Mathieu, la produzione del pigmento
Sulla strada per Apt, fuori dal centro di Roussillon, l’antica fabbrica Mathieu ospita Ôkhra, l’Ecomuseo dell’ocra. Tra il 1921 e il 1963 produceva circa mille tonnellate d’ocra all’anno. Dopo la chiusura, gli impianti sono rimasti abbandonati prima di essere restaurati per accogliere i visitatori.
Gli impianti restaurati permettono di comprendere il lavaggio, la decantazione, la cottura e la macinazione. Le visite guidate spiegano il procedimento e gli usi dell’ocra in pittura; secondo il programma, i laboratori consentono anche di lavorare con i colori. Prevedete del tempo aggiuntivo per questa visita, distinta dalla passeggiata nelle cave.
Ritrovare il borgo e proseguire nel Pays d’Apt
Prima o dopo le cave, la visita del borgo di Roussillon permette di ritrovare gli intonaci colorati delle case, la piazza del Municipio e il panorama dal Castrum.
La scoperta delle ocre può proseguire a Gargas o a Rustrel. Per continuare il soggiorno nella stessa zona, Gordes e il mercato di Apt offrono altre occasioni per conoscere il Pays d’Apt.
Informazioni pratiche
Preparare la visita del Sentier des Ocres
- Percorsi e durata
- Sono disponibili due percorsi segnalati, per una passeggiata di circa 30–60 minuti secondo il circuito. Prevedete più tempo per le foto e la lettura dei pannelli. La visita del borgo e quella di Ôkhra richiedono del tempo aggiuntivo.
- Accesso e parcheggi
- La partenza si trova vicino al borgo di Roussillon. Il parcheggio des Ocres è vicino all’ingresso; il parcheggio Saint-Joseph si trova arrivando da Apt. Consultate la mappa comunale e le condizioni di sosta.
- Apertura e biglietti
- L’ingresso al sentiero è a pagamento. Gli orari cambiano secondo la stagione e sono possibili chiusure per manutenzione, maltempo o rischio d’incendio. Verificate l’apertura prima di partire.
- Condizioni del cammino
- Terreno sabbioso, pendenze e numerose scale. Il percorso completo non è adatto né ai passeggini né alle sedie a rotelle; se non potete affrontare i gradini, informatevi sull’accesso all’area panoramica vicino all’ingresso.
- Cosa portare
- Scarpe che sostengano bene il piede e non temano le macchie d’ocra, acqua e protezione dal sole. Restate sui sentieri attrezzati, senza arrampicarvi sulle pareti né raccogliere sabbia.
- Proseguire a Ôkhra
- L’Ecomuseo dell’ocra si trova al 570, route d’Apt. La visita della fabbrica e i laboratori sono distinti dall’ingresso al sentiero: consultate gli orari, la durata e le modalità di prenotazione dell’attività scelta.
Sentier des Ocres, apertura e biglietti · Parcheggi a Roussillon · Ôkhra, visite e laboratori
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