Escursione nell’Uzège
La piazza delle Erbe a Uzès, cuore del centro storico
Testo e fotografie di Vincent Flachaire
A Uzès, la visita del centro storico comincia da Place aux Herbes, all’ombra dei platani e dei portici. Le vie commerciali conducono al castello ducale, poi alla cattedrale e al suo campanile rotondo, la torre Fenestrelle.
Place aux Herbes, nel cuore del centro storico
Place aux Herbes ospita il mercato fin dal Medioevo. Sotto i portici, negozi e tavolini dei caffè occupano il pianterreno; al di sopra si innalzano i piani delle case e dei palazzi signorili che circondano la piazza. La fontana, installata nel 1855, si trova tra i platani.
La piazza non è sempre stata così aperta. Un tempo alcune case ne occupavano il centro; la loro demolizione nell’Ottocento ha creato lo spazio che oggi si attraversa. Prima di proseguire verso il Duché, un passaggio sotto i portici permette di osservare le volte e gli accessi alle vie vicine.
Le facciate del centro storico
Le strade attorno alla piazza conservano portali scolpiti, finestre rinascimentali e facciate classiche. Nel Seicento e nel Settecento, la lavorazione e il commercio della lana, seguiti dallo sviluppo della seta, arricchiscono Uzès. I mercanti fanno costruire palazzi signorili, talvolta unendo più case. Le grandi finestre e i portali si distinguono ancora tra le vetrine dei negozi.
Uzès, pioniera nella tutela dei centri storici
Nel 1960, due edifici crollano in Place aux Herbes, rivelando il degrado del centro storico. Cinque anni dopo, Uzès diventa una delle prime città francesi a beneficiare di un settore storico tutelato nell’ambito della legge Malraux. La marchesa de Crussol interviene presso il ministro per sostenere questa protezione. Il restauro riguarda ormai intere strade e gruppi di case: permette di recuperare i decori delle facciate, ma anche di migliorare abitazioni talvolta prive di acqua corrente e di servizi fognari.
Il Duché nel cuore della città
Il castello ducale, chiamato Duché, occupa un intero isolato nel centro di Uzès. La cinta muraria e la torre Bermonde ne ricordano la funzione difensiva.
Nel 1565, Antoine de Crussol riceve il titolo di duca di Uzès. L’espressione «primo ducato di Francia» indica poi un rango di precedenza nella nobiltà, piuttosto che l’antichità del castello. La visita permette di scoprire gli appartamenti arredati e, secondo il percorso scelto, di salire sul mastio per osservare i tetti e la campagna circostante.
All’interno, il cortile rivela un altro aspetto dell’edificio: una facciata rinascimentale con colonne sovrapposte e una cappella dalle alte finestre, rimaneggiata nell’Ottocento.
Tre torri per tre poteri
La torre Bermonde non è l’unica torre signorile di Uzès. La torre del Vescovo e la torre del Re, vicine al Duché, ricordano le autorità che si sono divise il controllo della città. Il vescovo e il signore di Uzès si sono a lungo contesi il potere; anche il re di Francia ha acquisito diritti ed edifici nella città.
Ai piedi delle torri del Re e del Vescovo, il giardino medievale presenta piante alimentari, medicinali e tintorie. Gli antichi edifici, divenuti prigioni nel corso della loro storia, conservano dei graffiti. La visita può completare quella del Duché, aiutando a comprendere l’uso delle piante e le trasformazioni di questo complesso fortificato.
Fenestrelle, il campanile sopravvissuto
La torre Fenestrelle è il campanile della cattedrale Saint-Théodorit. La forma rotonda e i piani aperti da finestre binate, disposte a coppie, la distinguono dalle torri vicine. Il campanile romanico è sopravvissuto alla distruzione della cattedrale durante le guerre di religione.
Uzès era diventata una roccaforte protestante. L’attuale cattedrale è stata ricostruita nel Seicento dopo le distruzioni; la facciata è stata rimaneggiata nell’Ottocento. Le diverse epoche di costruzione spiegano le differenze architettoniche tra la chiesa e il campanile. Dalla Promenade des Marronniers, la torre si staglia sopra gli alberi.
Quando la cattedrale è aperta, l’interno merita una sosta. L’organo del Seicento conserva gli sportelli dipinti della cassa, utilizzati per proteggere le canne. Una tribuna permetteva un tempo al vescovo di accedere alla chiesa direttamente dal suo palazzo. L’antico palazzo vescovile ospita oggi il museo Georges Borias, dedicato alla storia e ai saperi artigianali dell’Uzège, con ceramiche della famiglia Pichon e ricordi di André Gide.
In Place de l’Évêché, l’Hôtel du Baron de Castille si distingue per i suoi colonnati sovrapposti. Gabriel-Joseph de Fromentès, barone de Castille, aveva aggiunto numerose colonne anche nella sua proprietà di Argilliers.
Il mercato, un altro volto di Uzès
Il mercoledì e il sabato mattina, le bancarelle occupano Place aux Herbes; il grande mercato del sabato si estende anche nelle vie vicine e sui viali che circondano il centro storico. Il mercato è documentato ufficialmente fin dal 1226. La città assume allora un altro ritmo: abitanti e visitatori vengono a fare acquisti e a concedersi una pausa ai tavolini dei caffè. Per osservare i monumenti e le facciate con più tranquillità, è preferibile tornare dopo il mercato o scegliere un altro giorno.
Scendere nella valle dell’Eure
Ai piedi della città, la valle dell’Eure prolunga la visita con una passeggiata lungo l’Alzon. I Romani captavano le sorgenti di questa valle per rifornire Nîmes attraverso l’acquedotto di cui il Pont du Gard è la testimonianza più celebre. I sentieri, gli alberi e l’acqua offrono un ambiente verde e riposante.
Proseguire verso i borghi dell’Uzège
Attorno a Uzès, le strade attraversano vigneti, oliveti e borghi del Gard. A Blauzac, le case del borgo e i sentieri tra i muretti a secco offrono un’altra occasione per camminare. Un soggiorno vicino al Pont du Gard permette anche di dedicare una giornata a Uzès, per poi raggiungere l’acquedotto e i paesaggi lungo il Gardon.
Informazioni pratiche
Visitare il centro storico di Uzès
- Percorso e durata
- Calcolate da un’ora e mezza a due ore per la passeggiata nel centro storico, con soste fotografiche. Aggiungete il tempo delle visite al Duché, al giardino o al museo, oltre a quello per la valle dell’Eure.
- Parcheggio
- I parcheggi Cordeliers e Gide permettono di raggiungere il centro a piedi. Il sabato mattina arrivate presto: il mercato attira molti visitatori e occupa parte delle strade.
- Cosa prevedere
- Scarpe comode per le vie lastricate e le scale, acqua e protezione dal sole in estate. Le torri e la discesa verso la valle dell’Eure comportano altri gradini o dislivelli.
- Castello, giardino e museo
- Prima della visita, consultate i percorsi proposti, gli orari e le tariffe del Duché e del giardino medievale con le sue torri.
- Consultate gli orari e le tariffe del museo Georges Borias. Per l’apertura della cattedrale, rivolgetevi all’ufficio del turismo. Il campanile Fenestrelle non è visitabile.
Per preparare la visita: ufficio del turismo Destination Pays d’Uzès Pont du Gard.
Prolungare il soggiorno
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