Escursione nel Luberon
Ménerbes, dal borgo fortificato alle dimore degli artisti
Testo e fotografie di Vincent Flachaire
Ménerbes è arroccato su uno stretto sperone. La passeggiata conduce dalle porte fortificate alle dimore di Dora Maar e Nicolas de Staël.
Un borgo lungo il crinale
Dalla pianura si distingue il profilo di Ménerbes. Ai piedi del Petit Luberon, le case si allineano su uno stretto crinale che domina la valle del Calavon. Sotto le facciate, i boschi ricoprono i pendii ripidi.
Ai piedi del borgo si coltivano la vite e un po’ di lavanda, che fiorisce in giugno.
La porta Saint-Sauveur e la presa del borgo
Una strada acciottolata sale tra i muri fino alla porta Saint-Sauveur. Sotto la volta si sbuca vicino alla chiesa, sul bordo dello sperone. Saint-Sauveur e Notre-Dame erano i due accessi principali di Ménerbes. La porta Notre-Dame fu demolita nell’Ottocento. Le due chiavi dello stemma ricordano gli antichi accessi.
Nel 1573 i protestanti entrarono dalla porta Saint-Sauveur e presero Ménerbes. Occuparono il borgo fino al 1578, nonostante l’assedio delle truppe cattoliche del papa e del re di Francia. La mancanza di acqua potabile finì per accelerare la resa.
Saint-Luc, il sagrato dei consoli
Sopra la porta Saint-Sauveur, il campanile quadrato di Saint-Luc emerge dai cipressi e dai muri del vecchio cimitero. L’attuale chiesa in pietra chiara sostituì nel Cinquecento un edificio più antico.
Sul sagrato, ai piedi della croce in ferro battuto, si riunivano i consoli e i magistrati per discutere gli affari del borgo.
Un orologio per il cambio della guardia
Accanto alla torre dell’Orologio si attraversa il portico dell’antico municipio. In fondo alla volta, oltre il parapetto, si vedono i campi del Calavon e i monti di Vaucluse.
L’orologio scandiva il cambio delle sentinelle, come attesta un’ordinanza del 1616 conservata negli archivi comunali. La torre occupava una parte della piazza pubblica. I rappresentanti del borgo dovettero far regolarizzare la costruzione dal vicelegato ad Avignone.
La cittadella e la sua guarnigione
Poco più avanti, il muro della cittadella si congiunge a una torre rotonda. Costruita dopo l’occupazione protestante, la cittadella ospitava una guarnigione italiana incaricata di difendere Ménerbes. Nel 1594 il papa nominò il primo governatore.
La guarnigione disponeva di un forno per il pane e di scorte in caso di attacco. Gli abitanti fornivano legna, farina e avena per i cavalli. La comunità pagava anche i soldati e il governatore.
La torre fotografata lungo il cammino di ronda un tempo serviva da prigione. Una scala esterna conduceva all’alloggio al piano superiore, sopra la cella.
Le dimore degli artisti
Nel 1953 Nicolas de Staël acquistò il Castellet, a un’estremità dello sperone. A richiamarlo nella zona era stato l’amico poeta René Char.
In rue du Portail Neuf, Dora Maar trascorreva le estati nella casa che, secondo l’ufficio del turismo, aveva acquistato vendendo un quadro ricevuto in dono da Picasso. La fotografa surrealista vi disegnava e dipingeva i paesaggi dei dintorni. La casa accoglie oggi artisti e scrittori in residenza.
In rue Cornille, l’hôtel de Tingry ospita oggi le mostre del Centro culturale Dora Maar.
A La Mob, la galleria del Centro culturale, si possono vedere opere di artisti che hanno partecipato alle residenze o lavorato nella regione.
Dal Calavon al Petit Luberon, i panorami di Ménerbes
Bastano poche strade per passare da un versante all’altro. A nord si stende la piana del Calavon. Dall’altro lato, sui monti di Vaucluse, Gordes fronteggia Ménerbes.
Sull’altro versante, i sentieri costeggiano giardini e muri in pietra di fronte ai pendii boscosi del Luberon.
Nei paesaggi intorno a Ménerbes Dora Maar trovava i soggetti dei suoi disegni e dipinti.
Proseguire verso i borghi del Luberon
A ovest, i vicoli di Vieil-Oppède conducono alla chiesa e alle rovine del castello. A est, Bonnieux si sviluppa sul pendio del Petit Luberon. Dalla parte alta si vedono Lacoste e la piana del Calavon.
Le case per ospiti intorno a Ménerbes consentono di soggiornare vicino a questi borghi e ai paesaggi agricoli del versante settentrionale del Luberon.
Informazioni pratiche
Preparare la visita di Ménerbes
- Percorso e durata
- Calcolate da un’ora e mezza a due ore per percorrere le strade, passare da Saint-Sauveur e Saint-Luc e fermarvi ai belvedere. Prevedete altro tempo per la Maison Dora Maar. Il percorso comprende salite, strade acciottolate e gradini.
- Accesso e visite
- I parcheggi sono indicati sulla mappa del borgo. La cittadella e il Castellet sono privati e si vedono dall’esterno. Il vecchio cimitero è chiuso ai visitatori. Le visite della Maison Dora Maar e del giardino si prenotano presso il Centro culturale. Si entra dalla galleria La Mob.
Siti ufficiali · mappa e parcheggi · visite alla Maison Dora Maar.
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